Autore: Giulia Gabbia

Cuore,
a te non chiedo che dei lineamenti
di quel volto che ti ha fatto battere
ritmi irrequieti
anche se come un orologio giri
al contrario.
Non voltarmi le spalle
ora che cerco nella nebbia
la luce del mattino
mentre stringo al petto il cuscino.
La bocca parla e brucia di passione
non vuol morire
il ventre oscilla nel volo di farfalle
Non so quello che ho vissuto
non sempre gli occhi mi hanno visto.
Cuore …
sarà forse che hai smesso d’amare
che non hai il coraggio di starmi a sentire

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