Autore : Annamaria Gennaioli

Come disporre
del giorno
sfogliando
Il cuore,
la confusione dell’io
nell’aspettare quella
carezza forgiata dal
battito ancestrale di un miraggio.
Fu mattino e fu
subito sera e
ancora mattino
per correre di nuovo
in quei prati
soleggiati
dai raggi del sole di primavera
mischiando lacrime
di rugiada
Incalzando verso
meriggi
profumati d’amore.
E fu subito sera
e poi di nuovo mattino
ancora a rimpiangere
il fato dividendo
la mente in quei fulgidi
riverberi di stille
amare di quando:

fu subito sera.

indiane

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