Autore:Annamaria Gennaioli

Strana, seduta
dentro una stanza
con l’eleganza del ragno
relegata in quel l’angolo
il parlare inconsueto
chiusa dentro se stessa
vedeva il mondo scorrere
dietro grandi finestre
dove lo scoccare delle ore
era scandito dai raggi del sole.
La luna filtrava in quelle imposte,
un susseguirsi delle stagione
che cantavano l’invidia
di chi rimasto fuori,
apparire e non vedere
declina il sentire,
uno spartiacque che regola
l’intensità della vita.
Sognando e
sovrastando montagne
a carezzar quelle vette
dove osano le nuvole
un crogiolarsi che stenta
l’anima
e la sinistra evocazione di un battito
d’ali che fa scatenar tempeste lontano
miglia dal fatto.
Un momento di azzardo dove
regna il sempre uguale
in stanze umide con
i dolori dentro un nido
ricordando giorni
che la notte dimentica..

nido donna

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